Punti di Interesse (POI)
MONESI
Monesi è un piccolo nucleo posto sotto le pendici del M. Saccarello a quota 1.376 m s.l.m, nato come stazione sciistica, attiva tra gli anni 50 e 80 del secolo scorso. E’ frazione del Comune di Triora, integrata da un vicino nucleo abitativo che risulta in Comune di Mendatica.
TRIORA
Il borgo medioevale di Triora (780 m s.l.m.) è un vero gioiello d’arte, ancora intatto nel suo sistema difensivo di porte, archi, strettoie e case fortezza; dell’antico castello sommitale restano solo alcuni ruderi del cilindrico torrione (XII sec). A lato della caratteristica piazzetta centrale del borgo vi è la Collegiata dell’Assunta (XVI secolo) e l’oratorio di San Giovanni Battista (1694), che entrambi ospitano dipinti di pregio.
In passato granaio della Repubblica di Genova e importante podesteria, Triora è oggi conosciuta come “il paese delle streghe” per un processo celebrato nel 1588 e conclusosi con la condanna, per stregoneria, di un gruppo di donne del posto. Di ciò si fa memoria nel locale museo etnografico e della stregoneria, nei negozi e botteghe di artigianato locale e in caratteristici eventi, molto partecipati da visitatori e turisti.
https://www.comune.triora.im.it/Guidadettagli
REALDO
Posto sul ciglio di una imponente falesia rocciosa, a quota 1.030 m s.l.m., Realdo è un agglomerato di case alpine in pietra, storicamente ubicato in terra brigasca, ma dal 1947 è ricompreso nel Comune di Triora.
Il borgo è forse sorto, per volontà sabauda, come efficace avanposto per fronteggiare la podesteria genovese di Triora (rappresentata dal vicino nucleo di Verdeggia) o piuttosto intorno al 1.500 ad opera di pastori brigaschi allontanatisi dal capoluogo alla ricerca di nuovi pascoli.
La Chiesa di Sant’Antonio, situata a monte di Realdo, è stata per lungo tempo il centro di riferimento della locale comunità brigasca e degli ulteriori piccoli nuclei pastorali presenti nella zona.
VERDEGGIA
Verdeggia (1.100 m s.l.m.) ha l’aspetto di un tipico agglomerato alpino di case in pietra, posto su un pendio un tempo intensamente terrazzato, alle falde del Monte Saccarello. Le origini sono da ricercarsi, probabilmente nel secolo XVI, dal trasferimento di una famiglia brigasca, ma da secoli è parte del Comune di Triora.
MOLINI DI TRIORA
Molini di Triora (460 m s.l.m.) è un antico paese di fondovalle, un tempo dotato di ben ventitré mulini ad acqua. La parrocchiale di origine quattrocentesca e il soprastante santuario di Nostra Signora della Montà conservano opere pittoriche di notevole pregio.
Il paese è noto per l’annuale “sagra della lumaca” e, più recentemente, per le attività outdoor che propone.
https://www.comune.moliniditriora.im.it/Guidadettagli
BAIARDO
Il caratteristico borgo medievale di Bajardo (900 m s.l.m.), di antiche origini celtiche, è sovrastato dai ruderi della chiesa di San Nicolò, memoria del tragico terremoto del 23 febbraio 1887. E’ posto in posizione molto panoramica con vista sulle Alpi liguri e francesi e le valli sottostanti.
Una leggenda del luogo racconta dello sfortunato amore della figlia del conte di Bajardo per un marinaio, tragicamente conclusosi con la condanna a morte di entrambi nel giorno di Pentecoste. Da qui la festa di “Ra Barca”, nella solennità annuale di Pentecoste, allorquando gli abitanti di Baiardo danzano in circolo nella piazza principale intorno ad un gigantesco albero (l’albero di maestra di una nave), cantando una antica ballata che rievoca il fatto.
https://comune.bajardo.im.it/Guidadettagli
PIGNA
L’antico borgo di Pigna (280 m s.l.m.) si aggrappa al pendio come il frutto del pino, con le sue case costruite le une sul tetto delle altre, le vie interne principali disposte a cerchi concentrici e collegate tra loro da angusti vicoli, chiamati “chibi”. Sul lato nord si erge la singolare falesia di natura geologica (faglia), che si relaziona con la sorgente d’acqua solforosa di fondo valle (Lago Pigo), punto di alimentazione della locale stazione termale.
In paese troviamo vari edifici monumentali di pregio, ad esempio la chiesa di San Michele Arcangelo, dalla maestosa facciata in pietra nera locale, che conserva un prezioso polittico di Giovanni Canavesio (artista attivo tra il 1450 e il 1500) e la cappella cimiteriale di San Bernardo con il suo ciclo di affreschi sempre del Canavesio.
https://www.comune.pigna.im.it/Home/GuidaDettagli
CASTELVITTORIO
Castelvittorio è un nucleo (quota 420 m s.l.m.) di origine molto antica, posizionato strategicamente su uno sperone di roccia, emergente sulla via di accesso all’alta val Nervia. Possedeva un castello-fortezza, delle mura e torri di difesa. All’interno del borgo, rimasto chiuso e arroccato, sono ancora riconoscibili elementi delle originarie, sobrie ed essenziali strutture militari e fabbriche medievali.
https://www.comune.castelvittorio.im.it/Guidadettagli
CERIANA
Posto al centro della Valle Armea (quota 369 m s.l.m.), il paese di Ceriana conserva l’aspetto tipico del borgo rurale antico, edificato ad anelli concentrici intorno alla collina secondo le tecniche costruttive di difesa del Medioevo ligure.
Di grande rilievo architettonico-artistico sono la chiesa romanica di Sant’Andrea (forse costruita su un primitivo tempio pagano) e la parrocchiale dei S.S. Apostoli Pietro e Paolo (XII secolo), dall’imponente facciata in stile barocco, che contiene preziose tele e crocefissi cinquecenteschi
Le celebrazioni religiose tradizionali del Venerdì Santo assumono qui particolare spettacolarità, con l’imponente processione, guidata dalle Confraternite al canto del “Miserere” su antiche partiture medioevali.
https://www.comune.ceriana.im.it/it-it/vivere-il-comune
PERINALDO
Perinaldo (572 m s.l.m.) è un borgo di antichissima origine, posto in posizione allungata sul crinale, a belvedere panoramico verso le valli circostanti e il mare.
Il paese diede i natali (secondo la tradizione nel castello Maraldi, centro dell’abitato) allo scienziato Gian Domenico Cassini, primo di quattro generazioni di astronomi. La sua fama giunse fino alla corte del Re Sole (Luigi XIV) e i suoi studi e le sue scoperte fanno ancor oggi testo in astronomia.
La posizione emergente del borgo e l’orografia del luogo aiutano a mantenere il cielo libero e favoriscono l’osservazione della volta celeste, possibile anche attraverso l’osservatorio astronomico ospitato all’estremità orientale del paese, nell’ex convento francescano.
https://www.comune.perinaldo.im.it/Guidadettagli
SAN ROMOLO
Verso la fine dell’Ottocento / inizi Novecento nell’area collinare di S. Romolo risultava esservi una consistenza esigua degli insediamenti frazionali e gli abitanti erano prevalentemente boscaioli.
Negli anni 30-50 del secolo scorso vi fu la costruzione di ville per il soggiorno estivo delle famiglie sanremesi e l’insediamento di attività turistico-commerciali, oltre alla costruzione dell’ardita funivia che da Sanremo arrivava alla cima del M. Bignone (quota . Lo sviluppo edilizio ebbe una seconda fase negli anni 60, ma con la fine degli anni ottanta (e la chiusura della funivia) iniziò in zona un processo di regressione abitativa delle borgate e della attività commerciali. In tempi più recenti si registra un’inversione di tendenza.
MENDATICA
Di origini molto antiche, il borgo di Mendatica ha conservato ancora le sue tradizioni legate alla pastorizia e all’agricoltura di montagna. La “Cucina Bianca”, valorizzata con una bella sagra di paese nel mese di agosto, è un’espressione culinaria tipica della zona che utilizza ingredienti chiari e genuini, come formaggi, farine e ortaggi. Al centro del borgo soleggiato si trova la bella chiesa barocca dei S.S. Nazario e Celso, che ha conservato il campanile romanico della chiesa primitiva.
MONTEGROSSO PIAN LATTE
Gli abitanti di questo bel borgo montano erano pastori e praticavano, sino ad alcuni decenni fa, la tipica transumanza, spostandosi periodicamente dalle margherie ed alpeggi delle Alpi Liguri ai crinali più costieri, lungo la storica Via Marenca. Conservano con orgoglio usi e tradizioni della civiltà delle malghe e della produzione di castagne.
REZZO
E’ un antico borgo di montagna, di grande importanza storica, variamente conteso. Oltre alla pastorizia divenne importante per la produzione e lavorazione del legname (ricavato dai fitti boschi presenti in zona), ma fu anche un centro della storica lavorazione della pietra ( i maestri lapicidi di Cenova, fine XV sec.). Il castello di Rezzo, costruito alla fine del Seicento e tuttora in ottime condizioni, è uno dei migliori esempi di casa-fortezza. Poco a monte del paese sorge il bel Santuario della Madonna del Santo Sepolcro (e Madonna Bambina) risalente al ‘400, di stile romanico-gotico. L’interno fu pregevolmente affrescato da Pietro Guido da Ranzo nel 1515.
https://www.comune.rezzo.im.it/Dettaglioargomenti?IDCategoria=27665
MONTALTO CARPASIO
Comune della Valle Argentina, creato dalla recente unione amministrativa dei due precedenti Comuni di Montalto Ligure (arroccato ed emergente sopra il torrente Argentina nel punto di confluenza con l’affluente T.Carpasina) e Carpasio (nucleo montano posto sul versante più a monte). Entrambi bellissimi borghi in pietra di antichissime origini, narrano vicende storiche travagliate e offrono testimonianze molto pregevoli di opere d’architettura e d’arte, quali ad esempio la pieve romanico-gotica di S. Giorgio e il polittico cinquecentesco di Ludovico Brea.
https://www.comune.montaltocarpasio.im.it/Dettaglioargomenti?IDCategoria=11899
BORGOMARO
Borgomaro è un esteso comune della Valle del Maro, formato da numerosi borghi frazionali di antiche origini posti lungo un importante direttrice storico- commerciale. Il capoluogo sorse nel XV sec. ai piedi del più antico castello, ai margini del torrente e divenne in seguito centro molto importante per l’economia dell’olivo.
www.visitborgomaro.it
PRELA’
Prelà é un comune dell’alta Val Prino, formato da vari borghi frazionali tutti circondati da un fitto bosco di olivi. Il centro economico ed amministrativo é Molini di Prelà, posto a fondovalle e caratterizzato dalla presenza di vari antichi mulini che sfruttavano la forza naturale delle acque del vicino torrente. E’ caratteristico il bel ponte medioevale in pietra.
PORTE DIPINTE DI VALLORIA
ha sviluppato una idea fantasiosa: quella di usare gli usci delle case come fossero tele di quadri. Un progetto che ha consentito al paese di annoverare 167opere pittoriche realizzate nel corso degli anni da artisti affermati e che le sono valse il titolo di “paese dipinto” d’Italia.
http://www.valloria.it/
DOLCEDO
La rigogliosa valle del torrente Prino è per gran parte ricompresa nel territorio del comune di Dolcedo, composto da numerosi borghi frazionali tutti collegati tramite antiche mulattiere al popoloso e fiorente centro di fondovalle. Dolcedo presenta caratteristiche palazzate poste lungo gli argini del torrente ed è ricco di frantoi e mulini, ma anche di edifici monumentali e antichi ponti, quale il Ponte Grande, costruito nel 1292 dai Cavalieri di Malta.
https://www.comune.dolcedo.im.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=34376&IDCat=5323
